JUMPING VERONA




Per quanto riguarda le gare internazionali abbiamo subito il terzo posto di Filippo Bologni con Quidich de la Chavee nella 145 di apertura dove Giacomo Casadei si piazza al 7° posto in sella a Flickfox. Ottavo posto per Paolo Paini con Chaccolie. Il binomio Bologni / Quidich de la Chavee netto anche nella gara di sabato per un ottimo settimo posto.

 

Nella bassa della domenica, 145 con jolly, il terzo posto è di Gianni Govoni con Lucaine, dietro a Ludger Beerbauym con Chiara e a Bertram Allen con GK Casper. Quarta Jessica Springsteen con Volage du Val Herny e quinta Simone Blun con Con Touch S.

 

Ecco le parole di Gianni Govoni, 51 anni e da sempre presente alla Fieracavalli Di Verona: “Gareggiare in questa arena regala emozioni uniche. Per me questa è la tredicesima volta in Coppa del Mondo a Verona. La location della Fiera è fantastica, la gente ha la possibilità di starti vicina in campo prova e in tribuna ti sa trasmettere una pressione altissima. Fare una grande gara qui, soprattutto se poi si vince, ha per me un sapore speciale perché c’è gente competente, che ama il mondo del cavallo. Fieracavalli è addirittura arrivata alla centoventesima edizione e basta questo per capire molte cose. E poi qui è presente sempre il top dell’equitazione mondiale. Non giriamoci intorno, tutti ci tengono da matti a vincere una gara a Jumping Verona, la concorrenza è spietata, un pò come accade a Piazza di Siena”.

 

E in questo clima infuocato Govoni ci si muove con una serenità esteriore disarmante, ma con una carica interiore da far paura. “Tutte le volte che sono convocato in azzurro sono ovviamente orgoglioso però per dire sì devo essere certo di stare bene e di avere dei cavalli in grado di fare risultato. Non mi piace vivacchiare, magari togliere il posto a un compagno che ha maggiori chance di me: esserci solo per partecipare non fa per me”.

 

E il cavallo buono Govoni lo ha ritrovato nel suo Antonio. “L’infortunio che lo ha tenuto lontano dalle gare tra il 2016 e 2017 è solo un vecchio e brutto ricordo. Lui ha una forza e un carattere straordinario. Non è mai stanco. Prima di saltare con me era in mano a un cavaliere amatoriale e aveva saltato solo ostacoli da 1 metro e 45. A 12 anni può dare ancora molto e vincere”.

 

Da ufficio stampa Jumping Verona

 

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