Silvia Veratti verso la sua terza Olimpiade




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L'amazzone bolognese si è qualificata per i prossimi Giochi paralimpici di equitazione. I quattro cavalieri che rappresenteranno l'Italia saranno selezionati dal tecnico federale Deodato Cianfanelli a partire da una long list di 8 atleti

 

Saranno dieci i team migliori del mondo che il 30 agosto varcheranno i cancelli del Greenwich Park di Londra, per dare inizio al grande spettacolo di sport e solidarietà rappresentato dalle Paralimpiadi di equitazione. Tra loro ci sarà la squadra italiana, che alla fine di gennaio si è assicurata la partecipazione ai Giochi chiudendo al nono posto della ranking list Fei, con 419 punti. Per la gara individuale saranno settantotto i cavalieri al via, provenienti da ben 26 nazioni.  

 

Tra gli atleti azzurri qualificati c'è Silvia Veratti, costretta dal 1996 su una sedie a rotelle proprio a causa di una caduta da cavallo. L'amazzone bolognese è ormai una veterana delle Paralimpiadi: ha preso parte ai Giochi di Sidney 2000, chiudendo decima nel freestyle e settima nell'individuale, e a quelli di Pechino 2008, dove ha ottenuto il quinto posto nel freestyle e il sesto nell'individuale. «A Sidney - ricorda l'atleta emiliana - si gareggiava ancora con la vecchia formula del sorteggio dei cavalli. Un sistema equo perché poneva tutti nelle stesse condizioni, ma anche molto imprevedibile, perché basato sulla fortuna. Ti poteva capitare un ottimo "compagno", come il contrario... A Pechino invece ognuno gareggiava col proprio cavallo e io ero col mio adorato Balla coi Lupi, adesso felicememte in pensione». 

 

A Londra,infatti, sarà il sette anni olandese Zadok il compagno di Silvia Veratti, che lo descrive così: «Lo monto da circa un anno, è molto affettuoso però essendo ancora giovane è anche molto esuberante». Un'esuberanza che Silvia ha pagato cara: l'anno scorso rompendosi il femore sinistro e quest'anno il destro, una frattura a causa della quale la dressagista è tuttora convalescente: «Visto che io non potrò riprendere a montare prima della fine di febbraio ho affidato Zadok ad Anette Hillum, che lo sta preparando presso il suo centro di Novara. Per agosto però spero che saremo in forma entrambi, anche perché dopo due Olimpiadi lontanissime non vorrei proprio mancarne una comoda comoda, a solo due ore di aereo da casa!».

 

E anche Deodato Cianfanelli, il tecnico federale della squadra azzurra, conta su Silvia Veratti per la spedizione Oltremanica: «Il gruppo è ampio e ricco di soluzioni - ha commentato -. Ma non c'è dubbio che il team esperto, quello che farà da base alla nostra avventura, è composto da Antonella Cecilia, Sara Morganti, Silvia Veratti e Andrea Vigon. Poi ci sono Emanuele Burchianelli, Mauro Caredda, Francesca Salvadé e Ada Ammirata. Otto ragazzi magnifici, cui spero di aggiungerne altri. La cosa che più mi entusiasma? La loro felicità e la loro consapevolezza di come - nella disabilità, quindi nella disavventura che la vita gli ha riservato - quest'attività costituisca una formidabile occasione per rappresentarsi, per riprendersi qualcosa, per credere nel futuro».

 

Nella foto di Mariangela Cecchi: Silvia Veratti in sella a Balla coi Lupi, binomio classificatosi quinto nel freestyle e sesto nella gara individuale alle Paralimpiadi di Pechino 2008

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