Progetto : "cavalli per il carcere " - relazione tra sport ed inclusione sociale




Martedi' 6 maggio, presso la sala stampa del Carcere della Dozza (Bo), si terrà la presentazione del progetto del MISP (Master in International studies in philantrhopy and social entreprenneurship) di cui alleghiamo nota della Direttrice Dott.sa Giuliana Gemelli. Il Progetto si svolge in collaborazione con enti pubblici e privati , tra i quali la F.I.S.E., la Provincia, i Comuni , le Fondazioni oltre che alla fattiva collaborazione di esperti del settore equestre e delle associazioni ad esso inerente . NOTA DI PRESENTAZIONE: Il Progetto denominato "Diritti di cittadinanza, sport e inclusione sociale : la formazione dei grooms, si articolerà attraverso fasi di formazione teorica e percorsi di formazione pratica . Valendosi della collaborazione di studiosi di problemi inerenti l'equitazione nei suoi vari aspetti, di operatori del settore equestre, istruttori, sportivi, presidenti ed ex presidenti di associazioni in particolare la FISE, la proposta è di creare un corso di formazione per grooms destinato a categorie svantaggiate: in particolare, nel caso specifico, i carcerati. La formazione prevista, che include anche lezioni di fisiologia e patologia equina e lezioni di lingua italiana ed educazione civica di legislazione del lavoro, rispetta in pieno l'obiettivo del progetto utilizzare il vettore della formazione professionale come principio di inclusione e di cittadinanza piena. Tale formazione potrebbe rappresentare per i detenuti una fonte di occupazione una volta scontata la pena e, per la casa circondariale, la possibilità di avviare un processo di professionalizzazione unico e scarsamente sperimentato sul territorio nazionale. E' nostra intenzione coordinarci con esperienze di analoga natura - in particolare quella realizzata a Bollate- in modo realizzare the best practices in questo ambito. Uno dei risultati attesi -nel medio lungo periodo - è la creazione di un network a cui facciano riferimento i centri più qualificati, in modo che possano essere evidenziate le best practices operative, culturali e di gestione, e il sistema di valori che la formazione al grooming è in grado di comunicare e valorizzare a vantaggio della comunità di riferimento, in particolare quando vengano svolte attività rivolte ai disabili (ippoterapia). Il secondo aspetto è la produzione di economie di scala che facilitino in breve tempo la sostenibilità delle strategie formative: a) con una campagna di sensibilizzazione nei confronti di fondatori, privati e associazioni; b) con la valorizzazione delle competenze esistenti nelle Università nelle regioni di riferimento e la sensibilizzazione dei docenti ed degli esperti a prestare gratuitamente le loro competenze soprattutto nella fase iniziale del progetto. c) con la creazione di una rete associativa di grooms professionisti che possa - col tempo - sostenere questa attività di formazione e che abbia la responsabilità di definire un codice delle condotte e gli standars professionali per i grooms impegnati in attività di sostegno ai disabili. d) con la creazione di una squadra universitaria di equitazione, nelle varie discipline, compreso il polo, che con le sponsorship sia in grado di finanziare il "circuito del valore" nei suoi diversi aspetti, sottolineando il ruolo dell'università in questo ambito, come accade in tutti i paesi Europei in cui l'equitazione non è solo uno sport per ricchi ma fa parte della vita quotidiana delle famiglie, delle comunità, delle istituzioni che sostengono lo sport, tra le quali l'Università deve avere un posto di primo piano. E' prevista la collaborazione di diversi centri equestri in Emilia Romagna e Sardegna e sono contattate analoghe strutture in Germania e Francia. Il progetto potrà valersi del supporto del più grande centro internazionale di formazione per il management delle strutture equestri situata in Arizona e della collaborazione di centri universitari sia in Arizona, sia in Germania e in Francia. Sono stati sviluppati contatti con la Facoltà di veterinaria dell'Università di Bologna e di altre Università e ci è stata data la piena disponibilità dei docenti ad attivare corsi inerenti l'anatomia, la fisiologa ,la patologia del cavallo e la nutrizione. E' prevista anche la collaborazione dei Veterinari dell'ASL e l'attiva partecipazione della Provincia e di un personale specializzato con alte competenze professionali. Obiettivo del corso è quello di affiancare una formazione tecnica di ampio spettro con una formazione culturale per i soggetti che provengono da paesi terzi e per coloro che per situazioni di marginalità e di svantaggio non abbiano compiuto studi regolari. Attraverso il grooming, inteso come mestiere e come cultura, la strategia formativa è quella di fornire alle persone che frequenteranno il corso gli strumenti di una piena cittadinanza.

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